.
Annunci online

  gloutchov [ Diario di Viaggio in un mondo pieno di ostacoli ]
         

Il mio Avatar è stato preso dal sito di Project Ufo (il link è qui a fianco).


Impossibile avviare il messaggio di benvenuto. Creative     Commons License
Creative Commons License.


13 settembre 2007

Da oggi, in vendita!

Eccolo, finalmente, in tutto il suo splendore. Il mio pupetto. Il tanto atteso 31 Ottobre.
Da oggi comparirà nei cataloghi dei bookstore online e nelle librerie italiane come fosse un funghetto nel sottobosco di una foresta. Già è presente su IBS e, ovviamente, sul sito della casa editrice. Nei prossimi giorni lo potrete trovare un po' ovunque.
Come potrete immaginare, sono molto orgoglioso del mio pargoletto e, spero tanto che possa piacere a tutti coloro che vorranno leggerlo.

Nel frattempo, giusto per curiosità, ho scoperto che su wikipedia è presente una pagina tutta dedicata al 31 ottobre. Per cui, se siete curiosi di sapere cosa è successo in quel giorno, negl'ultimi 500 anni (circa), cliccate qui.




8 marzo 2007

Incontro con Rama (Rendez Vous with Rama)

In seguito alla caduta avvenuta l'11 settembre 2077 di un grosso meteorite sull'Italia settentrionale che causa un numero ingente di vittime e devastazioni, viene approvato il progetto Guardia Spaziale che ha il compito di catalogare e studiare l'orbita di ogni asteroide presente nel sistema solare affinché simili incidenti non possano più ripetersi.
Questo sistema di rilevamento, nel 2130, avvista un grosso oggetto, che viene inizialmente classificato come un asteroide e, successivamente, col suo progressivo avvicinarsi al Sole, una struttura artificiale aliena. La notizia suscita notevole scalpore e i governi della Terra decidono in tutta fretta di organizzare una missione col compito di raggiungere e studiare l'oggetto a cui, in onore alla religione induista, viene assegnato il nome Rama. Considerata però la velocità con cui Rama si sta avvicinando al Sole risulta evidente che solo un'astronave, l' Endeavour, che casualmente opera già nei dintorni, potrà raggiungerlo ed effettuare un rendezvous in tempo utile.
L'astronave, approdata in prossimità dell'asse di Rama, attende inutilmente per 24 ore un qualunque segno di vita da parte di eventuali abitanti, poi, il comandante Norton decide di dare il via all'esplorazione.
Una esplorazione che, viste le dimensioni e la particolare struttura di Rama, risulta essere un'impresa molto difficile.
A peggiorare la situazione è anche il fattore tempo: Rama infatti dovrà entro pochi giorni essere abbandonato a sé stesso perché l'orbita su cui è immesso passerà troppo vicina al Sole. Questo farà si che molte delle domande a cui l'equipaggio dell'Endevour avrebbe voluto dare una risposta (come chi ha costruito Rama e da dove proviene) restino insolute.

Questo è il primo di una serie di romanzi scritti da Arthur C. Clarke dedicati al misterioso oggetto volante. Rama è un vero e proprio mondo, che nasconde insidie e meraviglie. Clarke, grazie alla sua maestria, permette al lettore di immergersi in questo nuovo universo e di crederlo verosimile, di porsi domande, di cercare risposte e di rimanere in ansia durante tutta la durata dell'esplorazione. Questo romanzo ha vinto numerosi premi, tra cui il premio Hugo, ed è solo il primo passo per entrare in una appassionante avventura che prosegue nei romanzi successivi. Da non perdere.




permalink | inviato da il 8/3/2007 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



1 marzo 2007

Tifone, Joseph Conrad

Come ben sapete, amo i racconti di mare, i velieri, le tempeste. E' forse per questo che, quando vedo questo racconto di Joseph Conrad, va a finire che lo compro. In casa ne ho ben tre copie. Una rilegata, una in versione economica e... pure... una "Millelire" (vi ricordate questa linea editoriale... era eccezionale!). Ad ogni modo, questo è ritenuto da molti il racconto più bello di Conrad, io, personalmente, lo metto alla pari con Cuore di Tenebra (di cui ho tre copie... pure!!)... ma, com'è la storia?

McWhirr, capitano del mercantile Nan-Shan, si trova davanti a un'evenienza che nessun comandante vorrebbe affrontare: l'arrivo del tifone. Ma nei compiti di un capitano di mare rientra anche questo particolare dovere. McWhirr è un tipico eroe conradiano: stolido, testardo, coraggioso. Non arretra di fronte al pericolo e non aggira il dovere. Ma non sa usare la dote della duttilità. Questo viaggio è una parabola. È un'iniziazione e nello stesso tempo un "momento della verità", è la sfida alla vita, in cui si vede se un uomo è veramente un uomo. Potente, magnetico, aggressivo, introspettivo... se lo iniziate, non lo potete più abbandonare.

«Di tempeste ne aveva incontrate, naturalmente. Era stato bagnato fino all'osso, sbattuto, travagliato... Ma non aveva mai intravisto la forza incommensurabile e la collera smodata, la collera che passa e si esaurisce senza mai placarsi - la collera e la furia del mare irritato. Egli sapeva che ciò esiste, come sappiamo che esiste il delitto e l'odio; ne aveva udito parlare come un pacifico cittadino sente di battaglie, carestie, inondazioni, senza che ne conosca il significato... Il capitano MacWhirr aveva navigato sulla distesa degli oceani cosi come tanti uomini scivolano sugli anni dell'esistenza per scendere dolcemente in una placida tomba...» (...dal libro).




permalink | inviato da il 1/3/2007 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa



22 febbraio 2007

The Incredible Tide

Il libro di oggi, è un racconto scritto da un autore poco conosciuto, Alexander Key.
Il titolo di questo racconto è The incredible Tide, l'onda incredibile e... beh, molti di voi la storia la conoscono di sicuro, nonostante non abbiano mai sentito parlare ne di questo racconto, ne del suo autore.
E, in effetti, è una storia che ha girato l'intero pianeta sotto forma di cartone animato. Hayao Miyazaki, esordì proprio nel mondo delle anime con un cartoon che diventato culto per molte generazioni: Conan, il ragazzo del futuro.
Ovviamente, però, la trasposizione manga, non segue lettera per lettera la storia originale e, quindi, ecco qui un breve accenno alla trama del libro.
In un periodo di poco successivo alla III guerra mondiale, Conan vive su una piccola isola sperduta nell'oceano, assieme al nonno. Una vita isolata e inconsapevole che, al di là del mare, esistono ancora uomini che non hanno imparato nulla dalla guerra. E, in effetti, sull'unico continente rimasto dopo il conflitto, sopravvive una società basata sulla forza militare, dove ogni giorno viene trascorso alla ricerca delle tecnologie perdute e della potenza militare per prendere il controllo del "nuovo mondo". Per fare ciò, gli uomini di "Industria", cercano l'unico scienziato in grado di riattivare i sistemi per produrre energia solare... scienziato eclissatosi a posta per non aiutare i fini bellici dei militari ma... comunque vulnerabile, in quanto sull'isola di High Harbour, in cui è insediata una piccola comunità agricola, vive la sua nipotina... Conan, suo malgrado, si troverà invischiato nelle lotte politiche tra i militari e i pacifici abitanti dell'isola di high Harbour ma, solo lo scienziato scomparso è al corrente di un pericolo imminente... la Terra, dopo il conflitto, non si è ancora assestata completamente e, i segni di un terribile tsunami sono già visibili agl'occhi di chi, ancora, non è accecato dalla sete di potere.

La differenza tra il manga di Miyazaki e la storia di Key, è principalmente dovuta all'ambientazione storica. Mentre Miyazaki ambienta il suo cartoon in un epoca successiva alla guerra di parecchie decine di anni, forse per evitare le atrocità del dopoguerra, Key preferisce raccontare proprio gli accadimenti del dopoguerra. La fame, le radiazioni, le vittime innocenti, le violenze, i soprusi e le scene cruente. La sua vuole essere una condanna verso la politica militarista degl'anni della guerra fredda, quando il terrore di una guerra atomica era reale e, in molte città si costruivano rifugi anti-atomici. Insomma, se il cartoon è spensierato e divertente. Il romanzo di key è crudo e realistico.

Se siete interessati: Qui lo scaricate gratis (sia in italiano che in lingua originale), mentre qui lo potete comprare.




permalink | inviato da il 22/2/2007 alle 9:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa



15 febbraio 2007

Primo Comando, di Patrick O'Brian

In questo momento sto leggendo Doppia Missione, sempre di Patrick O'Brian ma, credo sia giusto partire dal primo romanzo della serie, forse il più entusiasmante e, quello che incolla il lettore ad una saga, per certi versi, unica nel suo genere.

Primo Comando narra le vicende di un ragazzo esuberante e pieno di iniziative, un giovane senza paura che sa conquistarsi l'amore dei suoi uomini e che, per la prima volta, ottiene il comando di un veliero, un piccolo brigantino di nome Sophie.
La Sophie è una nave che non brilla sicuramente di gloria ma Jack Aubrey è intenzionato a cambiare le carte in tavola. Il suo ordine è di incrociare nell'Atlantico e di attaccare le navi avversarie di Sua Maestà Britannica. Il romanzo racconta la vita di bordo della Sophie, vista dagl'occhi di un capitano fresco di nomina, di avventure sul mare e di grandi battaglie... battaglie vittoriose che daranno al capitano del brigantino la nomea di "Aubrey il Fortunato".

Un libro avvincente, con un intreccio serrato, personaggi ben calibrati e profondi. Le vicende sono documentate in modo straordinario, sia nella ricostruzione storica, sia nella descrizione della vita di mare del XIX secolo. Un libro avvincente, forse il migliore che abbia mai letto (nel suo genere) in cui, l'autore, Patrick o'Brian, forse si disegna nei panni del medico di Bordo, Stephen Maturin (visti i trascorsi dell'autore nei servizi segreti britannici).


Ieri sera, che strana sera. Arrivato a casa, ho acceso il riscaldamento della cantina, per prepararla alla mia corsetta serale, poi sono andato al Sagapò per un caffé. Il bar era vuoto. Mirella era sotto tono e stranamente silenziosa. Io, stanchissimo, pure non avevo molta voglia di parlare. Ho bevuto il mio caffé e, poi, sono rimasto un pochino lì a farle compagnia. Due parole in croce, per lo più siamo rimasti a guardarci negl'occhi... Poi, verso le sette, lei ha deciso che non ne poteva più e di chiudere il bar, per tornare a casa un po' prima. Così l'ho salutata e sono tornato a casa. Una volta arrivato... sinceramente, non avevo la seppur minima voglia di correre e, così, sono andato in cantina, ho spento il riscaldamento e, poi, me ne sono andato in casa ad oziare. Alla tele davano Terminator 3 ma non avevo voglia di vederlo, così, ho messo su Buffy e mi sono guardato tre episodi della seconda serie. Per cena, una scatoletta di tonno che non voleva aprirsi, una mela... basta. Non avevo neppure fame. Che strana serata.




permalink | inviato da il 15/2/2007 alle 10:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


sfoglia     marzo       
 


Ultime cose
Il mio profilo





Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom